Uncaria tomentosa – soluzioni idroalcolica

18.00 

 

Effetto fisiologico: Favorisce le fisiologiche difese dell’organismo

100 ml

Descrizione

Uncaria tomentosa è una pianta officinale o meglio una liana rampicante che cresce nella selva peruviana chiamata anche Unghia di gatto per le spine che la caratterizzano.La denominazione” tomentosa”  che significa ‘peloso’, sta ad indicare i peli lunghi sul margine inferiore della foglia. Per preparare la soluzione idroalcolica si utilizza la corteccia. Questo prodotto è offerta da Cento fiori, un’azienda dedicata alla lavorazione artigianale di piante officinali.

Uncaria Tomentosa in soluzione idroalcolica

Le Soluzioni idroalcoliche sono, sia le tinture (ottenute da piante secche nel rapporto da 1:5) che le tinture madri (realizzate con piante fresche nel rapporto da 1:10).  Vi consiglio di assumere le gocce di Uncaria Tomentosa nella dose di 40 gocce 2 volte al giorno diluite in acqua.

Gli addetti dell’azienda Cento Fiori fanno macerare le piante in tempi rapidissimi, per lo più entro le 8 ore dalla raccolta, nel caso dell’Uncaria Tomentosa per ovvi motivi il prodotto viene lavorato da secco.

Il solvente idro-alcoolico è di fondamentale importanza per due motivi:

  1. Denaturando gli enzimi, impedisce la degradazione dei principi attivi
  2. Riesce ad estrarre la gamma completa dei principi attivi delle piante e a conservarli nel tempo.

Se  osservi il grado alcolico delle soluzioni idroalcoliche,  noterai che tutte sono riconducibili a sei gruppi di prodotti: 45°, 50°, 55°, 60°,65°, 70°.

Cosa viene estratto in base alle diverse gradazioni alcoliche

  • 65° – 70°  – Si estraggono prevalentemente alcaloidi e oli essenziali.
  • 50° – 60°  – Si estrapolano la grande maggioranza dei principi attivi flavonoidi, antociani, saponine,tannino, ecc.
  • 45°  – In parte saponine, mucillagini e i glucosidi molto polari.

La pianta raccolta viene pulita, macinata e messa a macerare in una quantità di solvente pari a dieci volte il peso secco della pianta. Il contatto pianta – solvente dura minimo trenta giorni. La pianta, poi, viene separata dal solvente e spremuta per estrarne i liquidi cellulari e il solvente assorbito. Il residuo vegetale viene poi messo ad asciugare e quando è ben essiccato viene incenerito a contatto con una fonte di calore, fino a quando non si ottiene una cenere bianca, o parzialmente bianca omogenea.

Che cos’è la calcinazione

La calcinazione è un’operazione chimica eseguita con  forte calore per separare la parte volatile di una sostanza da quella fissa. La cenere così ottenuta viene sciolta in acqua distillata in quantità opportuna e dopo averla filtrata questa preparazione viene fatta evaporare a temperatura inferiore a 80°c. All’avvenuta evaporazione dell’acqua si rendono visibili i cristalli dei sali solubili che, così ottenuti, vengono miscelati all’estratto idroalcolico della pianta di partenza. Questo contatto dura circa 15 gg , prima di passare al filtraggio conclusivo. La TM ottenuta sarà corposa, di colore scuro e odore intenso.

Chimicamente la parte solubile dei sali consiste principalmente in carbonato di potassio, solfato di potassio e carbonato di sodio. La tintura con l’assorbimento dei sali raggiunge l’equilibrio che in partenza era nella pianta. In questo modo ci si avvicina al totum vegetale più di quanto si riesce con la tintura non calcinata. Si ottiene così un prodotto che contiene un sistema biologico unitario che è più attivo ed efficace verso il sistema biologico ricevente (l’uomo).

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