FUNGHI MEDICINALI DALLA TRADIZIONE ALLA SCIENZA – il libro del mese

 

Questo mese vogliamo proporvi un testo essenziale tra i libri che si occupano di funghi terapeutici. Si tratta di Funghi Medicinali dalla tradizione alla scienza di Stefania Cazzavillan, Nuova Ipsa Editore, 2011.

A chi è rivolto 

a coloro che cercano una pubblicazione esaustiva e seria sugli usi e le proprietà dei funghi medicinali
➢ a chi è interessato all’approfondimento dell’argomento con riferimenti scientifici e tecnici

Cosa ci ha colpito del libro Funghi Medicinali dalla tradizione alla scienza

  • le solide basi e l’estrema competenza dell’autrice
  • i riferimenti a studi scientifici, ricerche cliniche e precliniche e principi biochimici
  • la chiarezza del testo provvisto di immagini, schemi e vasta bibliografia
  • gli approfondimenti su storia, tradizioni, caratteristiche, proprietà e usi dei funghi medicinali

Accessibilità del testo

➢ E’ un libro che soddisfa le diverse esigenze dei lettori. Ci sono parti descrittive e “pratiche” che danno indicazioni posologiche e terapeutiche mentre altre si occupano di riferimenti più tecnici e settoriali.

Chi è Stefania Cazzavillan

La dott.ssa Stefania Cazzavillan è una biologa molecolare, nutrizionista, specializzata in genetica e naturopatia. E’ iscritta all’ordine dei biologi, membro del Gruppo di Studio di Medicine Integrate dal 2004 e presidente dell’International Micotherapy Institute dal 2008. Ricercatrice appassionata delle proprietà medicinali dei funghi è considerata uno dei nomi di riferimento per la micoterapia a livello nazionale. Il suo sito di riferimento è https://stefaniacazzavillan.it/

Funghi Medicinali dalla tradizione alla scienza – il contenuto

Il libro si struttura in otto capitoli.

Inizia affrontando la biologia dei funghi analizzandone il regno e la classificazione. I capitoli si susseguono esplorando le storie e leggende più significative legate all’uso medicinale e rituale dei funghi medicinali. Viene poi affrontato l’aspetto mitologico e il loro uso psicotropo nei vari continenti evidenziando le finalità magico-religiose . Successivamente continua con un capitolo dedicato al potere curativo dei funghi per esplorare nei capitoli seguenti i principali funghi, dieci varietà totali, e le loro applicazioni terapeutiche. Tra i più noti il Reishi, l’Hericium e lo Shitake. Invece negli ultimi tre capitoli sono approfonditi i rapporti tra funghi medicinali, metabolismo e processi di detossificazione. Infine, viene evidenziata la loro attività antimicrobica, enzimatica e antiossidante.

Apriamo il libro

Desideriamo porre la lente di ingrandimento su tre capitoli che ben possono rendere l’idea di come l’autrice spazia nei diversi ambiti della micoterapia.

Cap. 2: I funghi nella storia e nella leggenda

Il primo capitolo che vogliamo prendere in considerazione è il numero due: I funghi nella storia e nella leggenda.

Vengono evidenziati in esso i più antichi reperti etno-micologici che risalgono a 7000-9000 anni fa e vedono protagoniste le antiche popolazioni del Sahara. Nei riferimenti sono citati, tra gli altri, anche gli studi di R. Gordon Wasson, uno dei padri della moderna etno-micologia.

Otzi: un caso emblematico

Successivamente l’autrice si sofferma sulla famosa vicenda di Otzi, un uomo del neolitico. Il suo corpo mummificato (datato circa 5300 anni) fu trovato sulle alpi tirolesi nel 1991. Interessante il fatto che nella “borsa di medicina” dell’uomo erano presenti due pezzi di fungo essicatoidentificato come Piptoporus betulinus, un fungo importante per le sue attività antibiotiche e vermifughe, oltre a una massa lanuginosa ottenuta dal fungo Fomes Formentarius che era probabilmente utilizzata per accendere il fuoco”. La presenza di uova di un parassita presenti nell’intestino di Otzi sembrano condurre all’ipotesi che l’uomo si stesse curando con il fungo medicinale. Conclude poi sostenendo che “è quindi ipotizzabile che i funghi fossero utilizzati per le loro proprietà medicinali già dalle popolazioni Europee del Neolitico”.

Uso psicotropo dei funghi

Nei paragrafi successivi si affrontano e approfondiscono le ipotesi di alcuni eminenti ricercatori. Stando alle loro teorie è molto probabile “l’utilizzo di funghi allucinogeni da parte dei Greci e dei Romani durante i loro rituali religiosi”. Ci sono poi altri numerosi riferimenti interessanti. Ad esempio non si tralascia l’analisi dei periodi e dei luoghi d’Europa in cui dominarono la paura e l’avversione per i funghi dovute probabilmente alla memoria di avvelenamenti. L’autrice ne fa un ampio ed esaustivo elenco.

Nella parte finale si dedica all’approfondimento dell’uso storico e sciamanico dei funghi in Europa Orientale, Russia, sud America, Messico, Siberia. Tra gli approfondimenti emergono gli studi dei coniugi Wasson relativi ai funghi “sacri” nella regione mazateca e sulle tradizioni e leggende Europee.

Cap. 5: Ganoderma Lucidum

Un altro capitolo che vogliamo prendere in considerazione è il quinto che tratta le proprietà e l’uso del Ganoderma lucidum o Reishi. Quest’ultimo è probabilmente il fungo medicinale più conosciuto dal grande pubblico. L’autrice fa una breve storia sull’etimologia del termine e sul tradizionale uso fattone in Giappone e Cina. “L’antico testo cinese Shen Nong Ben Jing (500 d.C.) afferma, per esempio, che il Ganoderma Lucidum è “utile per aumentare l’energia vitale, per migliorare le facoltà i pensiero, e per migliorare la memoria….rinfresca corpo e spirito, ritarda l’invecchiamento e aiuta a vivere più a lungo”.

Nel capitolo è ben approfondito l’uso nella Medicina Tradizionale Cinese e l’elenco delle sostanze bioattive presenti nel fungo. Nella conclusione sette pagine sono dedicate agli effetti terapeutici del Reishi a livello dei vari organi e disturbi, nonché la posologia.

A seguire l’elenco dei livelli trattabili con il Ganoderma:

  • cardiovascolare e metabolico
  • processi neurodegenerativi
  • fegato
  • diabete
  • sistema digerente
  • apparato respiratorio
  • reni
  • sistema immunitario e malattie oncologiche
  • ipertrofia prostatica e carcinoma della prostata
  • effetti collaterali di chemio e radioterapia

 

Cap. 8: Azione antimicrobica dei funghi

L’ultimo capito, l’ottavo, approfondisce l’azione antimicrobica dei funghi.

L’autrice introduce il capitolo con la scoperta della penicillina ed esplora i principali meccanismi di antibiotico-resistenza. Infine analizza l’azione antibiotica dei vari funghi medicinali.

 

 

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